PIÙ RISORSE AL FONDO ACCESSORIO, PIÙ WELFARE PER IL PERSONALE UNIVERSITARIO

La valorizzazione del welfare contrattuale rappresenta oggi una delle opportunità più importanti per incrementare il valore reale del trattamento economico del personale universitario senza determinare un corrispondente aggravio fiscale.

La recente risposta dell’Agenzia delle Entrate (n. 956-32/2026) al quesito formulato dall’ARAN, conferma un principio già previsto dalla disciplina vigente: le risorse del Fondo accessorio che, attraverso la contrattazione integrativa, vengono destinate agli istituti di welfare previsti dall’art. 51 del TUIR non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente e beneficiano del relativo regime fiscale di favore.

La vera sfida, tuttavia, non consiste nel distribuire meglio le risorse già disponibili, ma nel far crescere progressivamente il Fondo accessorio, affinché possa sostenere un sistema di welfare sempre più ampio ed efficace.

Per la Federazione GILDA UNAMS – Dipartimento Università è quindi necessario avviare una nuova stagione di contrattazione integrativa che abbia come obiettivo prioritario il rafforzamento delle risorse variabili destinate al Fondo accessorio, valorizzando tutte le opportunità offerte dal CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca e dalla normativa vigente.

In questa prospettiva, riteniamo indispensabile che gli Atenei procedano a una revisione complessiva dei propri regolamenti interni, verificando tutte le possibili fonti di alimentazione delle risorse variabili. Ci riferiamo, in particolare, ai regolamenti sulle attività conto terzi, ai sistemi di premialità, ai master universitari, ai corsi di alta formazione, ai progetti di ricerca finanziati e, più in generale, a tutte le attività istituzionali che generano entrate e che possono contribuire, nel rispetto della normativa e della contrattazione collettiva, ad incrementare le risorse destinate al Fondo comune di Ateneo e, conseguentemente, al Fondo accessorio.

L’obiettivo deve essere quello di costruire un circolo virtuoso: aumentare le risorse variabili che alimentano il Fondo comune di Ateneo, rafforzare il Fondo accessorio e destinare una quota sempre più significativa di tali risorse agli istituti di welfare contrattuale.

In una fase nella quale i rinnovi contrattuali, pur rappresentando un risultato importante, non riescono da soli a recuperare integralmente la perdita del potere d’acquisto, il welfare costituisce uno degli strumenti più efficaci per incrementare il valore reale dei benefici riconosciuti al personale, consentendo ai lavoratori di usufruire di prestazioni e servizi fiscalmente agevolati, con un vantaggio economico sensibilmente superiore rispetto all’erogazione delle stesse somme sotto forma di trattamento economico ordinario.

Per la Federazione GILDA UNAMS – Dipartimento Università questa deve diventare una delle priorità della prossima stagione di contrattazione integrativa.

Non basta discutere come distribuire il Fondo accessorio: occorre lavorare affinché il Fondo cresca ogni anno, valorizzando tutte le risorse che gli Atenei sono in grado di generare e trasformandole in strumenti di welfare a favore del personale universitario.

La Federazione GILDA UNAMS – Dipartimento Università invita pertanto tutte le proprie strutture territoriali, le RSU e le Amministrazioni universitarie ad avviare un confronto finalizzato alla revisione dei regolamenti di Ateneo e all’individuazione di ogni possibile fonte di alimentazione delle risorse variabili, affinché il Fondo accessorio possa essere progressivamente rafforzato e il welfare contrattuale diventi un elemento strutturale delle politiche di valorizzazione del personale universitario.

Investire nel welfare significa investire nelle persone, nella qualità del lavoro e nella capacità delle Università di riconoscere e valorizzare concretamente il contributo quotidiano del proprio personale.

Il Segretario Generale Nazionale
Dipartimento Università FGU GILDA-Unams
Michele Poliseno

Parere Agenzia delle Entrate