Nota al Rettore dell’ 11/02/2014 ”Problematiche Biblioteche”

Al Magnifico Rettore

dell’Università della Calabria

Arcavacata di Rende (CS)

Al Direttore Generale

dell’Università della Calabria

Arcavacata di Rende (CS)

Oggetto: problematiche biblioteche.

Il CSA della CISAL Università, chiede che venga al più presto presa una seria iniziativa volta a modificare lo statuto e il regolamento dell’Università della Calabria nella parte in cui viene mortificata la professionalità, il ruolo ed il lavoro del bibliotecario.

Mentre la legge n. 4 del 14/01/2013 ha riconosciuto il giusto ruolo di professionisti ai bibliotecari, lo statuto e il regolamento dell’Università della Calabria hanno demansionato questa categoria togliendole di fatto la gestione dei servizi.

Inoltre hanno relegato tutte le elevate professionalità espresse dei vari colleghi bibliotecari  in un ruolo subalterno ad un  “Responsabile Amministrativo della Biblioteca”  consegnando la gestione della Biblioteca ad un docente (non sempre di biblioteconomia) che ne è Presidente.

Di seguito si riportano evidenziate le  parti dello statuto e del regolamento da modificare immediatamente.

Per quanto riguarda lo statuto le modifiche da effettuare sono le seguenti:

“Lo statuto dell’università della Calabria recita

Art. 3.8 – Sistema Bibliotecario di Ateneo

..omissis….

5. L’incarico di direzione, con durata triennale, è affidato dal Direttore Generale a un dipendente Bibliotecario in possesso dei requisiti necessari e con livello non inferiore alla categoria D, su proposta del Comitato Tecnico- Scientifico, per le Biblioteche di Area o Interdipartimentali, e del Comitato di Coordinamento delle Biblioteche, per il Servizio per l’Automazione delle Biblioteche.

6. Le modalità di funzionamento e gestione delle Biblioteche di Area o Interdipartimentali sono definite da un Regolamento approvato dal Comitato Tecnico-Scientifico.

..omissis..

Il Comitato di Coordinamento delle Biblioteche è presieduto da un Professore di ruolo, eletto dal medesimo Comitato, per una durata triennale.

Per quanto riguarda il regolamento le modifiche da effettuare sono le seguenti:

Regolamento

CAPO XIII – SISTEMA BIBLIOTECARIO DI ATENEO

..omissis..

Art. 74 – Biblioteche Interdipartimentali o di Area

1. Le Biblioteche Interdipartimentali o di Area sono istituite su specifica proposta dei Dipartimenti interessati a costituire una struttura dotata di un patrimonio bibliografico omogeneo e a soddisfare una utenza più ampia che quella dipartimentale.

…Omissis…

b) L’attivazione di una Biblioteca Interdipartimentale o di Area avviene con un decreto rettorale di efficacia immediata.

2. Il Comitato Tecnico-Scientifico delle Biblioteche Interdipartimentali o di Area è composto da:

a) un professore e un ricercatore designati da ciascun Dipartimento promotore;

b) due rappresentanti del personale tecnico-amministrativo in servizio presso la Biblioteca medesima;

c) due rappresentanti degli studenti che afferiscono ai Corsi di Laurea le cui discipline sono previste nel Regolamento dei Dipartimenti promotori;

d) il Responsabile Amministrativo Direttore di Biblioteca, che partecipa a titolo consultivo e svolge funzioni di segretario verbalizzante.

3. Il Comitato Tecnico-Scientifico elegge il Presidente della Biblioteca tra i propri membri Professori di ruolo (art. 3.8, comma 4, dello Statuto) e dura in carica tre anni. Il Comitato Tecnico-Scientifico svolge inoltre le seguenti funzioni:

a) approva il Regolamento di funzionamento e di gestione;

b) propone la nomina del Responsabile Amministrativo del Direttore della Biblioteca;

c) determina gli indirizzi generali e gli obiettivi della Biblioteca e ne verifica l’attuazione;

d) approva il programma annuale di spesa;

e) adotta delibere programmatiche per gli acquisti;

f) regolamenta i servizi.________________________________________________________________________________

4. Il Presidente della Biblioteca è nominato dal Rettore, dura in carica tre anni ed è responsabile della struttura. In particolare:

a) rappresenta la Biblioteca;

…Omissis…

5. L’incarico di Responsabile Amministrativo Direttore della Biblioteca è affidato dal Direttore Generale a un dipendente in possesso dei requisiti necessari e con livello non inferiore alla categoria D, su proposta del Comitato Tecnico-Scientifico, ed ha durata triennale. Il Responsabile Amministrativo Direttore della Biblioteca gode di tutte le prerogative e le attribuzioni previste dal Regolamento di funzionamento e di gestione della Biblioteca e dal Regolamento per l’Amministrazione e la Contabilità.

Le sopra citate modifiche sono da farsi urgentemente e sono il minimo che il CSA della CISAL-Università chiede di apportare perché sarebbe doverosamente auspicabile che il personale delle biblioteche potesse far parte di  un gruppo di lavoro costituto proprio allo scopo di modificare Statuto e regolamento dell’Unical nella parte in cui si parla di S.B.A.

Si ricorda che il lavoro e la dedizione dei bibliotecari  ha portato questa Università ad avere nel tempo più  risorse economiche proprio per la qualità dei servizi erogati.

L’orario di apertura al pubblico prolungato (65 ore settimanali) ha dato la possibilità al nostro Ateneo di posizionarsi  ai primi posti nelle classifiche del CENSIS con un notevole ritorno di immagine.

Le biblioteche sono sempre piene e sono frequentate da studenti, tesisti, dottorandi, ricercatori, docenti, professionisti e cittadini di ogni genere.

Questa attenzione porta le biblioteche ad essere più vicine alla comunità universitaria e al territorio.

Il lavoro (altamente qualificato) dei bibliotecari e dei colleghi del Servizio Automazione permette agli utenti di godere ininterrottamente 24 ore al giorno di alcuni servizi, di accedere alle risorse bibliografiche, di ricevere l’informazione direttamente sul  PC di casa o dello studio e di ampliare gli spazi di ricerca consentendo agli studiosi di svolgere meglio il proprio lavoro e conseguentemente di essere più produttivi.

I bibliotecari, inoltre, svolgono il loro lavoro con la  massima elasticità e duttilità possibile anche perché hanno dovuto coprire numerosi buchi nell’organico causati dal blocco del turnover che ha notevolmente colpito le biblioteche riducendo la loro forza lavoro di circa il 40 %.

Negli ultimi 2 anni la riduzione di ¼ della presenza degli studenti part-time assegnati alla biblioteca non ha fatto altro che aumentare il disagio.

Per quanto sopra esposto il CSA della CISAL-Università

chiede:

1) che vengano modificati statuto e regolamento in modo da dare la giusta dignità a ciascun bibliotecario riconoscendogli fattivamente la professionalità che si merita  prendendo in considerazione i servizi o le funzioni espletate. Sarebbe auspicabile che il personale delle biblioteche potesse far parte di  un gruppo di lavoro costituto proprio allo scopo di modificare Statuto e regolamento dell’Unical nella parte in cui si parla di S.B.A.

2) l’inclusione di un bibliotecario nel Gruppo di lavoro individuato dal Consiglio di Amministrazione “avente il compito di svolgere una analitica ricognizione delle complessive esigenze dell’Ateneo in termini di personale tecnico-amministrativo, con particolare riguardo alle necessità organizzative e funzionali delle singole strutture”.

3) che sia avviata la programmazione della formazione professionale della categoria del bibliotecari che spesso cura la formazione a proprie spese.

4) che sia destinato alle Biblioteche un numero congruo di studenti part-time in modo da avere un minimo di aiuto logistico in attesa di più personale.

5) di destinare più personale di categoria B a tutte e tre le biblioteche d’Area.

6) di prevedere uno stanziamento economico ad hoc da parte del Consiglio di Amministrazione allorché si decidesse di  prolungare ulteriormente le ore di  apertura al pubblico delle tre biblioteche d’Area.

Arcavacata, lì 11/02/2014

Francesco Lavorato

Segretario Nazionale del CSA della Cisal-Università

Settimio Brancaccio

Segretario d’Ateneo del CSA della Cisal-Università