INCONTRO AL MUR DEL 3 AGOSTO – CONDIVISIONE NEL MERITO, MA TEMPI ANCORA INCERTI

Le scriventi OO.SS. hanno preso atto positivamente che nel corso dell’incontro odierno al MUR i vertici del Ministero, hanno riconosciuto ciò che abbiamo denunciato da tempo: il personale Tecnico, Amministrativo e Bibliotecario (TAB), i tecnologi e i CEL vivono una

condizione salariale non più accettabile, che richiede risposte immediate e strutturali.

Una condizione aggravata dall’erosione del potere d’acquisto e da carichi di lavoro crescenti dovuti alle riforme che hanno interessato il Sistema della Formazione Superiore e della Ricerca e all’attuazione del PNRR, senza effettuare investimenti stabili sul personale universitario.

Una situazione più volte denunciata dalle scriventi OO.SS. che sta alimentando l’odioso fenomeno dell’abbandono del settore da parte di molte lavoratrici e tanti lavoratori che cercano condizioni economiche più dignitose e maggiori opportunità di crescita professionale attraverso la mobilità in altri comparti della Pubblica Amministrazione.

L’incontro di oggi conferma la volontà della Ministra a voler condividere le soluzioni proposte dalle OO.SS. in coerenza con quanto definito all’articolo 5 del Protocollo sottoscritto lo scorso 28 gennaio per la valorizzazione del personale e per le relazioni sindacali. Non si è trattato, tuttavia, di un incontro pienamente risolutivo: sui tempi di realizzazione degli interventi la delegazione del Ministero è rimasta vaga, ad eccezione di un solo punto. Per cui le scriventi OO.SS. non possono che ribadire che una mera condivisione sulla necessità degli interventi non basta: deve tradursi in atti concreti in tempi brevi, senza ulteriori rinvii.

Valutiamo positivamente che sullo 0,55% del monte salari 2018 per le Progressioni di carriera sarà chiarito agli Atenei, attraverso un provvedimento che sarà adottato nei prossimi giorni, che trattasi di risorse aggiuntive rispetto alla normale programmazione, destinate a  finanziare le progressioni tra le aree. Questo è l’unico punto su cui, a oggi, esiste un’indicazione temporale precisa assunta dal MUR.

Sulla definalizzazione del restante 50% delle risorse previste dalla Legge di Bilancio 2022 per la valorizzazione del personale TAB e sullo sblocco dei tetti al trattamento accessorio – misura già prevista in altri comparti della Pubblica Amministrazione, a partire dagli Enti Locali – il Ministero ha espresso una condivisione nel merito, senza tuttavia assumere impegni chiari sui tempi. Per le scriventi OO.SS., questo elemento incide in modo sostanziale sulla valutazione complessiva del confronto: entrambe le misure a nostro avviso devono essere inserite nella conversione in legge del Decreto-legge sulla PA, attesa a settembre, e non possono essere rinviate, nemmeno parzialmente, alla prossima legge di bilancio. È necessario intervenire subito, con scelte normative tempestive e coerenti, perché la valorizzazione del personale non può essere affidato a dichiarazioni di principio né essere rimandato di un altro anno: in quest’ottica a settembre vigileremo sull’iter della conversione in legge del DL PA 2026 per verificare il mantenimento degli impegni assunti e se necessario, si intraprenderanno le opportune iniziative di mobilitazione.

Sarà indispensabile, inoltre, già nel corso della discussione della prossima legge di bilancio, individuare risorse aggiuntive specificamente finalizzate alle retribuzioni, dentro una più complessiva scelta politica di incremento del Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università. Allo stesso tempo, va superata la norma – l’articolo 48, comma 2, del D.Lgs.165/2001 – che impone agli Atenei di finanziare autonomamente gli aumenti contrattuali di tutto il personale, ivi compreso quello docente, con il conseguente aumento automatico del FFO.

Valorizzare davvero il ruolo delle università pubbliche significa partire dal riconoscimento concreto, anche salariale, di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che ogni giorno ne garantiscono il funzionamento, la qualità e la missione sociale.

Auspichiamo, infine, che il metodo di lavoro fondato sulla programmazione periodica degli incontri e sulla condivisione preventiva degli atti normativi – previsto dall’Articolo 1 del Protocollo del 28 gennaio scorso – possa proseguire, consolidando il valore delle relazioni sindacali. Un confronto stabile, rispettoso e orientato ai risultati è condizione essenziale per garantire coesione, responsabilità condivisa e riconoscimento reciproco tra istituzioni, organizzazioni sindacali e comunità universitaria.

Roma, 3 agosto 2026

Nota unitaria incontro MUR 3 agosto 2026

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